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domenica, 30 agosto 2009 Ultimamente si è parlato tanto di Videocracy, del fatto che la rai non vuole trasmetterne il trailer che sennò a berlusconi ci vengono le pustole [non ha usato queste parole, però diciamo che c'è andata vicino]. A parte il fatto che probabilmente, se fosse passato il trailer, questo film non se lo sarebbe filato nessuno mentre ora è un caso, quindi si sta facendo più pubblicità che altro, comunque la cosa che mi ha fatto riflettere è un'altra e quale miglior posto per parlarne se non il mio blog ormai abbandonato?? Ho notato che tutti si sono scagliati contro la televisione, e quanto fa schifo la televisione etc.. per carità, sono d'accordo, sono costretta a guardare la televisione durante i pasti e vedo le stesse cose che vedevo dieci anni fa. Certo, è una tv ecologica quella del riciclo, ma sinceramente di vedere Rita Dalla Chiesa che litiga col bimbo paonazzo dei ragazzi della 3C da anni potrebbe attentare al sistema nervoso di chiunque. E a cena non va meglio visto che c'è una tale Belen, ammollo in una piscina come i legumi secchi in una pentola. Disonore del genere femminile che fa coppietta con Mammuccari che è il peggio del peggio, un tristissimo frustrato che deve offendere chiunque gli capiti a tiro per sentirsi superiore, ben conscio del fatto che appartiene a una di quelle specie che Noè avrebbe dovuto lasciare giù dall'arca. Come le zanzare. Mammuccari è una zanzara.
domenica, 02 agosto 2009 Venerdì sera sono andata al FestivalShow, chiamato in amicizia "il concerto più brutto della storia". C'erano Arisa, i Lost, Anna Tatangelo e Gigi D'Alessio. Vederli tutti in una volta è abbastanza impegnativo, ve lo assicuro e se vi state chiedendo perchè ci sia andata la risposta è che era gratis. E comunque il fatto che ci sia andata dovrebbe farvi riflettere su cosa offre ai giovani Brescia il venerdì sera!
sabato, 08 novembre 2008 mi piacciono le stazioni. mi piacciono i ricordi nelle stazioni. Ho ricordi in un sacco di stazioni. In quella di Brescia ovviamente, da dove ho visto partire tanta gente, da dove sono partita un sacco di volte. Ero a Brescia quando salutavo amici che se ne andavano, da Brescia la prima volta che sono partita per Verona, eccitata per l'università, quando ancora non sapevo quanto mi sarebbe diventato familiare il gesto di prendere un treno per quella città. Da Brescia le volte che sono scesa a Roma, senza farlo apposta sempre in momenti di confusione sentimentale e bisognosa di affetto. Da Brescia la prima volta che sono andata a Torino, il mio primo viaggio "lungo" da sola. Partita alla deriva per andare a sentire gli Strokes, piagnucolando perchè avevo paura a fare il cambio a Milano - mi faccio quasi tenerezza-. E Brescia e per forza di cose anche quella in cui torno, torno felice, triste, stanca, di fretta, incazzata per qualche ritardo, sommersa dalle valigie o solo con una borsa e penso quanta poca voglia ho di aspettare l'autobus.E poi ci sono le stazioni di arrivo. Quella di Verona prima di tutto, che ora raggiungo barcollando sotto il peso del borsone. Quella in cui ora arrivo, respiro e penso "ora sono a casa", quella in cui ho sempre voglia di tornare. E la stazione di Roma, dove Fede mi lascia ad aspettare con i ragazzetti che mi chiedono se c'ho un euro messo male che loro devono tornare a Messina e non hanno i soldi per farlo. La stazione di Bologna.E l'ottobre scorso, il concerto di Mika, di Elio, Unpezzo che racconta la storia dei Ringo al bar e io lo invidio perchè una storia così bella non ce l'ho. E la stazione di Torino e Marta che arriva col tram, con gli occhiali da sole a prendermi con l'intenzione di farmi pranzare con qualcosa di bizzarro che devo assolutamente assaggiare, e i giorni che seguono con le nottate a parlare e parlare. E anche i Sex pistols e il fare brescia-torino e ritorno in meno di 24 ore, dormendo su un divano. E Milano; Milano che quando sei di fretta non devi correre per mille sottopassaggi perchè i binari sono tutti lì in fila. Milano dove ho incontrato un sacco di gente, dove ho cercato disperatamente uno spizzico, dove ho riso tanto, ma anche Milano e gli 80 centesimi spesi per poter correre in bagno a piangere con la testa contro il muro.E poi la stazione di Fidenza, dove mi sono persa da sola alle 10 di sera senza trovare il treno che doveva riportarmi a casa, i vecchietti che mi aiutano, i monitor che non vanno e il mio non sapere quante altre volte ci sarei tornata in quella città che nemmeno sapevo esistesse prima di allora. La stazione di Fidenza e il treno delle 21.06, la panchina vicina al binario uno e il mio zainetto da sfigata con scritto "giuliano". E i miei calzoncini corti col maglione lungo, le scarpe senza calze e il suo "mi sembra di stare al centro sociale!". Sempre con la fame che non riuscivamo mai a mangiare in tempo, ma tanto in borsa ho sempre le Kinder colazione più. E l'ultima volta che non sapevo fosse l'ultima tanto che io un biglietto per Fidenza ce l'ho ancora. Ma anche la stazione di Busseto, la stazione fantasma con un solo binario e nessuna certezza che il treno passerà davvero, monitor spenti, un'unica biglietteria automatica che da il resto solo se hai i 5 euro, la panchina piena di insetti e quella sotto il portico con le piante rampicanti. E la prima volta che son partita da lì chiedendomi se era andata bene oppure no e sul treno ho pianto perchè boh, perchè ero felice e tanto in quel vagone non c'era nessuno e poi ho scritto che avevo pianto venerdì e non sabato e lui che si chiedeva se era successo mentre dormiva.Ho un ricordo per ogni stazione, per alcune anche qualche stretta allo stomaco.
sabato, 27 settembre 2008 Sta iniziando la mia nuova e [si spera] meravigliosa vita. Ho dei capelli corti, una tinta arancione, una casa nuova in una città nuova. e domani mi trasferisco. Sono agitata? non lo so. è un bel passo avanti andare a vivere sola soprattutto se, come me, si ha sempre avuto la mamma a far tutto. Sono un disastro. Non so fare la lavatrice, se rifaccio il letto è sempre storto, mangio davanti al computer e poi lascio tutto lì fino a che lavare le forchette diventa un'impresa perchè è tutto incaccolato. Ma ora che ci penso quest'ultima a Verona non potrò farlo visto che non avrò un computer chissà per quanto. Proprio io! Cosa farò estraniata dal mondo? Mi lascerò morireee. Userò il pc delle mie coinquiline esultando di felicità ogni volta che lo lasceranno per andare a farsi una doccia? Scriverò sui muri che non avere internet mi rende pazza furiosa? Vedremo. Per ora ho fatto un sacco di acquisti per lenire la mia depressione. Ovvero, ho tre camicie nuove, una felpa di velluto [comprata perchè quando l'ho vista ho detto "Ma è bruttissimaaaa, la voglioooo!"]un paio di mutande a puà, dei jeans a vita alta. E poi ho preso saponi, shampoo, adattatore per la piastra [e vorremmo sapere cosa me ne faccio ora che ho 4 peli in testa], un quaderno con una renna scazzatissima a cui ho fatto un fumetto che dice "no, oggi non ce la posso fare", gli yo-yo così non muoio di fame, le mollette per chiudere i sacchetti e delle grucce fosforescenti all'IKEA. E ho speso un sacco di soldi e se contate cos'è veramente utile scoprirete che niente lo è. Ed è proprio questo che lenisce la depressione: comprare cose inutili sapendo che non ne senti minimamente il bisogno. Ah, ho preso anche una scheda da 1 giga per la mia macchina fotografica, perchè ci saranno sicuramente momenti che avranno bisogno di essere immortalati. La mia nuova casa, i nuovi corsi, la mia nuova città. La mia nuova vita. E sabato lo vedo. Oggi sono felice e mi merito di esserlo.
domenica, 21 settembre 2008 sì lo so che odio i blog tristi e che odio quelli che scrivono solo per lamentarsi. E so anche che avevo smesso di scrivere perchè non volevo diventare così, ma ora è di questo che ho bisogno. di lamentarmi. e non so dove farlo. quindi siccome il blog è mio e me lo gestisco io mi lamenterò esattamente qua. metterò un avviso colorato quando sarò felice.
Penso che sia una cosa standard. ecco. Conosci qualcuno che ti adora, che ti porta in palmo di mano e sì, a te piace, ma non impazzisci, c'è quel non-so-che che non va e tu lo senti, però ci esci, perchè è carino e ti fa ridere e poi succede che lui si stacca, si fa sentire meno, forse perde interesse, magari proprio perchè tu fai la stronza. E che una mattina ti svegli con lui vicino e gli tocchi i capelli dal colore indefinito e vi baciate con l'alito in confronto le fogne di calcutta sono un roseto e tu pensi che ti piace proprio e che non ti serve nient'altro, solo che ormai è troppo tardi. Hai sbagliato e l'hai capito troppo tardi e te lo sei fatto scappare. E così ti senti una cogliona e ti ingozzi di nutella davanti agli episodi di Sex and the city. vaffanculo.
giovedì, 21 agosto 2008 Ieri notte sono entrati i pipistrelli in casa mia. Alle due di notte e già qua..cioè non lo sapete che a quest'ora la gente dorme?Siamo mica tutti qua a bambanare intorno ai lampioni eh. Fatto sta che mi sveglio e sento questo flap flap piuttosto insistente e ci sono tre, TRE pipistrelli che volteggiano sopra la mia testa. Bene. mi manca solo di dovermi rasare perchè un pipistrello mi si incastra tra i capelli che già son bella fes. Penso al da farsi. Piano piano chiamo mio fratello "mattyyy..mattyyyy" "eh?" "ci sono i pipistrelli." e lui, da vero uomo, tira fuori la testa, li vede, si copre completamente col lenzuolo e torna a dormire. Bene. Aspetto un po' e questi volano sempre più bassi. "matteoooo, non possiamo lasciarli quaaaa""Ma a me fanno schifooooo". Alla fine decidiamo di chiamare la mamma che lei 'sa come si fa'. Idea del fratello "chiamiamo a casa e glielo diciamo!" "sì così le viene un infarto,!!urliamo e basta" così nel cuore della notte si sentono due imbecilli che gridano "mammaaaa mammaaa" "eh?" "ci sono i pipistrelli!" "e io cosa devo farci??". Bene. Alla fine armata di cappellino e scopa per le ragnatele si intrufola in camera nostra, accende la luce e fa "adesso escono, loro odiano la luce" sinceramente, non mi pare proprio.Due escono ne rimane uno. Dico "non colpirlo con la scopa. Ha più paura lui di noi" e mio fratello "PARLA PER TE!!". Alla fine mia mamma armeggia con la scopa, io guardo, il gatto miagola e mio fratello con voce flebile chiede da sotto il lenzuolo "se n'è andato quel mostro di Satana?". Alla fine il pipistrello trova la via e esce. Si chiude la tapparella. Grazie mamma. Tutti tornano a dormire. Da di là si sente "oh no! adesso è entrato in camera mia!!" Ma ormai non è più un nostro problema.
mercoledì, 09 luglio 2008 cazzo, okay. questo blog mi manca. in realtà non tanto per il blog in sè, ma tanto perchè ho bisogno ogni tanto di cazzeggiare da qualche parte. Negli ultimi mesi la mia vita è stata turbolenta [non nel senso che è stata molto lenta in gergo ggggiovane, ma nel senso che è stata travagliata come un parto]. sono stata scaricata un'infinità di volte, mi sono licenziata,mia nonna non mi parla più e ultimo, ma non per importanza, i miei capelli sono un disastro.insomma, sono proprio una bella persona!!Ovviamente non posso riassumere tutte le mie sventure in una sola puntata. Per ora dirò solo che sono stata scaricata da un diciannovenne che quando ci ho provato mi ha risposto che "è troppo presto per fare sesso" -io volevo rispondere "ma và, è quasi mezzanotte!" ma non so se avrebbe apprezzato- e che fa battute tipo "cos'è tutto verde e dice 'ciao sono una rana'?". Come se non bastasse mi ha scaricata per una più giovane di me [se inizio già adesso..] che porta le converse coi brillantini. LE CONVERSE COI BRILLANTINI. Inutile dire che mi sono sentita una fallita. Ma non tutto è perduto visto che mi sono rifatta con uno per cui ho una cotta adolescenziale. Prima mi ha detto che lui voleva impegnarsi in una cosa più seria e una settimana dopo ha esordito con "ma a me fa piacere vederti...solo non troppo spesso..." morale della favole: evidentemente sono una persona orribile, ma almeno ho imparato a ridere delle cose per puro spirito di sopravvivenza. postato da veneredirimmel alle 13:22 commenti (2)
lunedì, 24 marzo 2008 Ti dico solo una cosa mister "io tiro i bidoni perchè sono figo". Se le tue giustificazioni non conterranno parole come "Amputazione" o "pazzo con una motosega" sappi che non sono affatto interessata ad ascoltarle. Per quanto mi riguarda puoi soffocarti con i mars e restare impigliato nel malto, l'unica cosa che otterrai da me, se verrai ad infastidirmi, sarà l'esportazione coatta delle dita dei tuoi piedi.
domenica, 23 marzo 2008 Ieri ho visto i Linea77 e sono stati non fighi, di più. Emo smettila di farti crescere la barbetta e di fare il figo solo perchè sai di esserlo che ieri i miei ormoni facevano la cavalcata delle valchirie. [con amica a seguito che mi faceva fare figure di merda interminabili tipo "aah ma tu sei il tipo che esce con l'alice?? ma non sei tamarro! a sentire lei sembravi messo veramente male!" grazie amica per questi momenti che mi regali] Penelope dal vivo spacca e anche le altre canzoni nuove anche se su ciddì non mi convincevano. bravi linea, bravi. in onore dei vecchi tempi..prossimi concerti: 28.03=Pornoriviste_Latte+ 5.04= The Hives - (MI) 11.04=Hormonauts_Latte+ 27.04 Millencolin(MI) 3.05 Baustelle_Nave di Harlock postato da veneredirimmel alle 19:38 commenti (2)
Narcolettica. Claustrofobica.Calcolatrice.Antitabagista. Priva di senso dell'orientamento. Ritardataria. Dalle discutibili abitudini alimentari. Scrittrice. Contraddittoria. Definita Fredda e Ambigua.
scrivere, il caffèlatte,i vampiri,Tim Burton,l'estate,la cioccolata.
le cavallette, il maschilismo, la matematica,lo sport,le 7 di mattina, "Shock in my town" di Battiato, avere paura,il fatto che l'inverno duri da settembre a maggio.
+Sex Pistols+Smashing Pumpkins+Nirvana+Clash+Ramones +Afterhours+Verdena+Carmen Consoli+Pornoriviste+ Subsonica+Nofx+Linea77+ De Andrè+Tre Allegri Ragazzi Morti+Marlene Kuntz+Meganoidi+Bjork+ S.o.A.d.+Sikitikis+
*Carampanismi
[]concerto afterhours
oggi
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image: Linea 77 song: Moka- Linea77
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